| Un oggetto chiamato libro |
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“Un oggetto chiamato libro” di Daniele Baroni: la cultura del progetto e … un progetto che “fa cultura”, non solo per chi vuole apprendere l’arte editoriale.
Arctic Paper offre il proprio supporto di pregio per incorniciare un inedito capolavoro di editoria: il libro.
Proprio in un momento in cui tutto pare essere messo in crisi dalle congiunture nefaste che sconvolgono numerosi Paesi,nell’era di internet e di una televisione che piace sempre meno, il libro, invece, continua a sopravvivere e ad insegnare qualcosa di nuovo, pilastro che sostiene e risolleva da millenni la cultura del mondo.
L’emerito Professor Daniele Baroni ci guida in un’attenta ed approfondita analisi del libro in sé, cioè inteso come oggetto, con la propria insostituibile tridimensionalità, il proprio design e la propria “espressività”. Con questa inedita pubblicazione di pregio vengono presi in esame tutti i cambiamenti storici e culturali che hanno influito sulla realizzazione del libro, qualsiasi esso sia ed indipendentemente dai suoi contenuti: dalla marca editoriale al frontespizio, dalla carta alla rilegatura, dalla copertina al paratesto.
Il percorso si snoda attraverso l’architettura della pagina prima, il sistema dei segni poi ed infine attraverso il sistema delle immagini. Un excursus completo che trasporta il lettore dal volumen di papiro alla nascita della pergamena, dai caratteri di Gutenberg fino alla “leggerezza virtuale del digitale”: qui emerge nitido non solo l’amore per il libro, ma anche quello di insegnare l’arte della grafica editoriale.
In questo "trattato" vengono esaminati la morfologia del libro, le variabili assunte nel tempo, il valore estetico, così come i caratteri da stampa per l'editoria. Inoltre, tutto ciò in cui si formano le "norme editoriali", fino al design dell'oggetto e dunque alla carta, insostituibile supporto che diviene il pregio dell’oggetto stesso, al pari del design del genio di chi lo crea e lo comunica.
Il libro infatti acquista valore proprio perché rimane come oggetto parlante, con il proprio spazio ed il proprio tempo, presenza tridimensionale che dialoga costantemente con il proprio lettore.
Daniele Baroni ha scelto la carta di pregio Munken Polar by Arctic Paper per custodire questo inedito capolavoro, nel dettaglio preciso dei disegni, riportati nelle numerose immagini, dei colori e dei testi, così come nella forma che l’oggetto stesso assume, con il peso leggero delle pagine, della copertina e della rilegatura che ne fanno, appunto, un oggetto di valore.
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Munken Polar è una carta naturale senza legno ad alto spessore, con un punto di bianco piuttosto acceso che evidenzia i nitidi contrasti del testo e delle immagini, pur mantenendo una superficie piacevolmente morbida al tatto, un profumo di inchiostro ed una sensazione di naturalezza uniche nel proprio genere. Questa carta infatti, garantita come rispettosa dell’ambiente al 100% essendo anche certificata dallo FSC, dona un giusto equilibrio cromatico, soprattutto alle tinte pastello ed alle colorazioni naturali, con una precisione del dettaglio di stampa pari a quelle di una carta patinata, sebbene con una morbidezza in più ed ha inoltre tutte le caratteristiche di longevità, grazie alla composta fattura fibrosa del supporto, con materie selezionate e di prima qualità.
Munken Polar fa parte di una gamma di carte per il design grafico ed editoriale che dispone di tre differenti nuance: Munken Polar dal bianco candido e più acceso, Munken Lynx dal bianco naturale e Munken Pure con una delicata tinta color crema. Tutte le carte della gamma Munken hanno la certificazione dello FSC.
Per ulteriori informazioni contattare: Arctic Paper Italia srl 02.669.49.41 – info-it@arcticpaper.com www.arcticpaper.com
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