| Messaggi dal fronte nella creatività italiana che si riscopre… |
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“…artigianato puro, amore per il dettaglio, passione e lavoro senza risparmio…il senso profondo della nostra professione…”
Così Maurizio Sala, presidente dell’Art Directors Club Italiano ci introduce nell’annual più prezioso e originale, raccolta inedita di capolavori, in una metafora verbale e visiva della Grande Guerra.
Il tema sembra un monito, una spinta per un rilancio, come quella che caratterizzò il nostro Paese dopo che fu duramente colpito dai forsennati eventi - e che forse oggi sono quasi dimenticati dalle nuove generazioni. Oggi che l’Italia sembra aver dormito per un poco, c’è di nuovo bisogno di rimboccarsi le maniche e di risvegliare l’inventiva che per oltre un millennio aveva fatto grande questa nostra terra a forma di stivale.
…”continueremo a opporre qualità a quantità, talento individuale a soluzioni standard. Passione contro politica….”
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Ecco che l’annual combina parole sensate a immagini forti, al ritmo di un tema che cerca di recuperare “l’arte perduta del copywriting” e che, attraverso il più recente e contrastato passato, che in pochissimo tempo aveva messo da parte il calamaio per circondarsi di fili del telefono che avrebbero accelerato la comunicazione a velocità impensate, ci ha portato verso la creatività convulsa di un colorito presente. Un presente che non ha dimenticato l’eredità feconda con quell’impronta inconfondibile, figlia “di cantastorie e di madonnari, stagnini e impagliasedie, vetturini e cestai, arrotini e maniscalchi, ricamatrici e specialiste del tombolo a fuselli” che sono la base solida e inconfondibile della nostra creatività.
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Così nel chiasso di una televisione che tradisce in modo crescente il ricco vocabolario della lingua italiana in una globalizzazione che svilisce in modo sempre più invadente la nostra millenaria cultura, questo volume contiene più di una prova che “non tutto è perduto”.
Per la stampa di questa ponderata ma raffinata citazione storica, non a caso è stata scelta la carta Arctic Volume White da 130 grammi, prodotta dal gruppo svedese Arctic Paper AB.
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Su queste pagine “opache” le immagini rare e preziose della guerra tornano in vita con impressionante realismo trasmettendo quel senso di nostalgia malinconica che si pente del suo passato nelle lettere pregne di speranza di chi ha lottato per darci il nostro oggi… e che con altrettanto entusiasmo ci ridona vivacità nel contrasto dei colori vivaci dell’odierna creatività.
Il velluto naturale della superficie di Arctic Volume e quel suo punto di bianco equilibrato sintonizzano testo ed immagine in perfetta armonia, sia nei bianco e nero delle immagini del nostro passato, dalle cromie stinte delle cartoline alle fotografie seppia delle scene di guerra, sia nel colore variopinto del presente, riconoscibile nella quotidianità che guarda costantemente al futuro. L’alto spessore del supporto alleggerisce il volume stampato, pur dando valore e corpo al suo prezioso ed inedito contenuto.
Per ulteriori informazioni circa la qualità Arctic Volume e la nuova gamma Arctic contattate:
Arctic Paper Italia srl Website: www.arcticpaper.com e.mail: info-it@arcticpaper.com
Milano, 7 Aprile 2008
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