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05/05/2008
Fantascienza o rigore scientifico? …Rimandiamo il Giudizio Universale!

Il quadro ambientale non è esaltante ma non è neanche catastrofico…però l’umanità sta reagendo. Lentamente, in modo disordinato, facendo due passi avanti e uno indietro, ma sta reagendo. Stiamo rimandando il Giudizio Universale.

Un libro, se è un buon libro, diventa come un buon vino: viene sempre voglia di riaprirlo, soprattutto quando il suo contenuto è così prezioso e vitale come questo testo di Carlo Cottica “Rimandiamo il Giudizio Universale”, edito dalla casa Incontri Editrice: un saggio divulgativo sui “problemi, paradossi e controversie ambientali del nostro tempo”.



Una bomba demografica ad orologeria, dunque, la madre di tutti i “problemi”.
Qui questi problemi vengono messi a fuoco, in prima analisi in un contesto di apparente impotenza, così puntualmente raffigurata nell’immagine impressa in copertina della nostra terra fotografata dal satellite Apollo 17. Siamo davvero piccoli di fronte ad un cosmo ignoto ed inesplorato, ma al tempo stesso siamo molti, moltissimi. “Il problema dell’ambiente è mondiale, ma è il risultato di un mosaico di azioni quotidiane di miliardi di persone” (Alberto Angela).

Con uno stile diretto e accattivante, lontano da ogni accademismo, ma forte di una documentazione vastissima, Cottica si interroga sulle condizioni del nostro pianeta, mettendo a confronto le teorie più “catastrofiste” con quelle dei teorici dello sviluppo illimitato.

Così da una radicata e longeva cultura umanistica scaturisce ai giorni nostri la cultura scientifica: “…La politica si muove velocemente come le lancette dei secondi di un orologio, l’economia come le lancette dei minuti, la demografia come le lancette delle ore: apparentemente sembrano fermi; invece anche la lancetta delle ore sta correndo veloce” (Piero Angela).

Ecco che in un libro ci vengono raccontate con affascinante verità, come attraverso una fantascientifica esperienza di un viaggio nel cosmo, l’effetto serra, l’energia del sole ed il crescere degli oceani, il buco dell’ozono e la crescita della popolazione…dai paesi apparentemente lontani, fino alla nostra verdissima Umbria che muta il suo paesaggio trasformando gli ulivi in pioppi. Un viaggio pedalando biciclette che producono energia, verso un futuro che chissà dove ci potrà portare se dovessimo considerare persino la Cupola di San Pietro una “violazione della natura”… ai posteri l’ardua sentenza…

“L’età della pietra non fini perché non c’erano più pietre, l’età del petrolio non finirà per mancanza di petrolio”.

Per eternare questo racconto in un circolo virtuoso di amore per la terra, non poteva che scegliersi una carta ecologica e di qualità.
Così Arctic Paper ha proposto la sua Munken Lynx per l’interno del libro, grazie alla sua straordinaria resa sia nelle parti di testo, come nelle immagini. Queste infatti diventano reali, come il contrasto di colore di un cielo turchese tagliato di netto dalla pietra di un acquedotto romano che resiste allo scorrere dei millenni, oppure i dettagli di una foresta incontaminata, pennellata nel verde dalle mille cromie, ora tinto dal giallo delle fronde delle felci illuminate da un sole terso, ora contrastato dal rosso di un acero che va a cercare la luce facendo a gara coi larici ed i castagni.
Munken Lynx trasferisce fin sulle mani di chi sfoglia questo volume tutto il calore di un tramonto rosso che infuoca le nubi, le quali nei loro vapori rossastri ci ricordano che quella è l’aria che respiriamo e che pertanto dobbiamo adorarla come il dio sole.


Per la copertina, invece, si è scelto un gioco di nuance tra la sovra-coperta, la fascetta e la copertina, tutte stampate sulla nuova gamma di Arctic Volume, rispettivamente nelle sue tre tinte bianco brillante (HighWhite), avorio (Ivory) e bianco naturale (White). E’ piacevole al tatto questa patinata opaca che, grazie all’alto spessore ed al contenuto di fibra vergine, mantiene un’eccellente corposità e rigidità.
Tutte queste carte, prodotte negli stabilimenti svedesi di Arctic Paper, hanno la certificazione dello FSC per la tutela e la salvaguardia del patrimonio boschivo.

Per ulteriori informazioni:

Arctic Paper Italia srl
02-669.49.41
info-it@arcticpaper.com

 



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